Il nulla dove galleggiavo da anni era incresciosamente noioso, vi assicuro. Non era buio, nè tantomeno freddo. Era principalmente mancanza assoluta di materia, converrete quindi con me sulla difficoltà nello spiegare la irritante sensazione che si prova ad esistere nel non esistente sapendo di dover esistere.
Dopo tanto tedio, ho trovato rinfrancante notare che la realtà che vi circonda abbia pensato in maniera assolutamente autonoma a darmi piccole soddisfazioni al mio ritorno.
Quando sono caduto in quello sventurato portale, il vostro mondo di Sopra faceva già ribrezzo in maniera spaventevole. Ma io provo ribrezzo all'incirca per qualsiasi creazione dell'umano intelletto, quindi non trovavo la cosa in qualsiasi modo anomala. Ma ora siete stati capaci di disgustarmi, profondamente.
La vostra società non è pura. Oh, non lo è affatto se chiedete il mio parere. Non è nemmeno corrotta nella usuale maniera, vi manca la lucidità ed il coraggio per accollarvi responsabilità e collusioni. E' come una triste ciotola di porridge mescolata con il cucchiaio rigorosamente in senso orario per non richiamare il Diavolo. Tutto queste premure nonostate quest'ultimo sia stato già invitato sovente a colazione.
Una impastata ed anonima zona grigia, senza alcuna tonalità a spiccare nell'uniformità. Eroi soffocati da cravatte e smog, canaglie nascoste dietro doppiopetti e sorrisi compiacenti. Nessuno che abbia più la voglia di partecipare alla lotteria della storia come protagonista del proprio tempo. Nessun Signor Ozymandias, nessun Signor Adolf.
Che triste opera incompiuta che è l'uomo. In possesso del prezioso dono del libero arbitrio, ma incapace di accollarsene le conseguenze.
Ma non pensiate che me ne rammarichi. E' un tempo così eccitante per fare affari, per tipi come me. E ottimi spunti per questo mio diario, questo è certo. E' una pratica rilassante, fra una rovina e l'altra.
Saluti,
Mr. Croup
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